Voce del verbo “abbracciare”

Voce del verbo abbracciare

Io esisto e tu?

Mi sono chiesta per tanto tempo quali siano gli effetti di un abbraccio. Cosa ci porta ad abbracciare qualcuno e cosa ci allontana dal beneficiare degli aspetti curativi di un abbraccio.

Mi torna in mente il concetto di Igor Sibaldi per cui prendere in braccio un bambino non è tanto il prenderlo in braccio. Il bambino attraverso questo contatto sente di esistere. Numerosi studi riportano il concetto che se un bambino non viene abbracciato e baciato gli viene a mancare un nutrimento specifico: così come il corpo ha bisogno di cibo, l’anima ha bisogno di amore. Puoi dare al bambino tutte le cure  e i comfort possibili, ma se manca l’abbraccio quel bambino non crescerà come essere integro e sano. Inizia a chiudersi, a isolarsi fino a diventare sconnesso dall’esistenza, a volte anche a morire.

L’uomo ha bisogno di sentirsi necessario. E’ uno dei bisogni fondamentali degli esseri umani: se non senti che qualcuno ha bisogno di te, inizi a morire. Se non senti di avere valore per qualcuno, perlomeno per una persone, tutta la vita, perde qualsiasi significato.

Chi stai abbracciando?

Mi piace molto pensare a noi esseri umani come dei multistrati esattamente come una cipolla. Strato dopo strato se scendiamo sempre più in profondità al suo interno troviamo il bambino innocente; e contattare quel bambino innocente è terapeutico.

Quel bambino non muore mai. Il bambino è presente, avviluppato all’interno di altre esperienze; ricoperto dall’adolescenza, poi dalla gioventù, poi dalla mezza età e dalla vecchiaia; ma il bambino è sempre presente. Se abbracci qualcuno con calore, con amore, se è un gesto veramente sentito, vero immediatamente entri in contatto con il tuo bambino interiore. E l’affiorare di quel bambino anche solo per un istante genera una differenza immensa, perché l’innocenza del bambino è sempre sana e integra; è priva di qualsiasi corruzione. E proprio da qui si innesca un processo di guarigione.

L’amore può curare

L’abbraccio è solo un gesto d’amore, di calore, un segno di amorevolezza premurosa. La semplice sensazione di calore, che l’altra persona trasmette scioglie in te molti malanni, scioglie l’ego freddo come ghiaccio, ti rende di nuovo bambino.

L’amore è la tua connessione, l’amore è la tua vera radice. Così come respiri, cosa essenziale per il nostro corpo è qualcosa di assolutamente essenziale: smetti di respirare e non ci sei più  allo stesso modo l’amore è il respiro interiore. L’anima vive amando. Perché ci neghiamo questa esperienza? Il nostro bambino ha bisogno di amore anche se è coperto dai nostri multistrati quel bambino c’è e ha bisogno di noi.

L’altro giorno ho visto per caso un video di Alejandro Jodorowsky dove una persona del pubblico ad un certo punto dice: io vivo nella gioia ogni giorno, ma oggi per sentire questa gioia ancora più forte vorrei un abbraccio! Lui si è alzato e l’ha abbracciata, senza esitazione. Una scena da brividi! Ho pensato: sembra così semplice ma anche chiederlo spesso è un atto di coraggio che ci mette in una condizione di apertura e di accoglienza che non può lasciare indifferenti.

Provate a chiederlo alle persone a voi vicine ogni tanto e vedete l’effetto che fa non solo all’altro ma a voi!

State abbracciando sempre voi stessi e attraverso quel gesto state donando amore al vostro bambino interiore.

Buoni abbracci a tutti